A un anno dalla sua scomparsa, la Galleria Spazio 61 di Cagliari celebra Paolo Laconi (1956-2024), uno dei protagonisti dell’arte contemporanea in Sardegna, con una mostra retrospettiva che ripercorre la sua ricca carriera artistica.
Dall’8 al 15 febbraio, la galleria in via dei Genovesi 48, nel quartiere Castello, aprirà le sue porte al pubblico per un viaggio attraverso le opere di Laconi, un artista autodidatta che ha saputo trasformare la sua passione per l’arte in un linguaggio unico e riconoscibile.
La mostra, curata dall’Associazione culturale “Spazio 61”, sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 17:30 alle 19:30 e la domenica dalle 10:30 alle 12:30 (lunedì chiuso).
Dagli acquarelli ai sogni surreali
Inizialmente acquarellista, Laconi ha dedicato dieci anni a dipingere i paesaggi della sua città e della sua isola, catturando la luce e le ombre tipiche del clima sardo. Le sue opere, apprezzate in Italia e all’estero, testimoniano un amore profondo per la sua terra.
Tuttavia, la sua ricerca artistica non si è fermata alla rappresentazione della realtà. Negli anni ’94 e ’95, Laconi intraprende una sperimentazione che lo porterà a sviluppare uno stile surrealista unico, caratterizzato da figure umane con tratti ispirati ai Mamuthones, le maschere tradizionali sarde.
Un’arte che parla al cuore
Le opere di Laconi ci invitano a sognare, a scoprire un mondo fantastico e surreale, popolato da personaggi che sembrano usciti da una fiaba. I suoi dipinti, ricchi di colori e di dettagli, raccontano storie di vita quotidiana, di tradizioni, di lavoro, ma anche di situazioni paradossali, sempre con un tocco di ironia e di mistero.
L’arte di Paolo Laconi è un omaggio alla Sardegna, alla sua cultura, alle sue tradizioni, ma anche un invito a guardare la realtà con gli occhi di un bambino, capaci di stupirsi di fronte alla bellezza e alla magia della vita.