Nata nel 1919 a Ulassai, in Sardegna, Maria Lai ha intessuto con la sua arte un dialogo profondo tra l’individuo e la comunità, tra la natura e la cultura. Fin da bambina, la sua sensibilità artistica si manifesta con forza, rivelando un talento innato per la creazione.
Dalla Sardegna a Roma: un percorso di scoperta
I primi anni a Cagliari e Roma segnano un’importante fase di formazione per l’artista. L’incontro con Salvatore Cambosu e la frequentazione dell’Accademia di Belle Arti a Venezia, sotto la guida di Arturo Martini, la mettono in contatto con i linguaggi più avanzati dell’arte contemporanea. Tuttavia, è nel ritorno in Sardegna, nel 1945, che Maria Lai ritrova le proprie radici e inizia a costruire un linguaggio artistico profondamente personale.
Tra terra e cielo: l’arte di Maria Lai
L’opera di Maria Lai è un continuo dialogo tra terra e cielo, tra la materialità della materia e la leggerezza dello spirito. I suoi “Telai”, realizzati a partire dagli anni ’70, sono vere e proprie sculture tessili che evocano la memoria, il tempo che passa e il legame indissolubile con la terra.
Ma è con l’opera “Legarsi alla Montagna” (1981) che l’artista raggiunge l’apice della sua creatività. Quest’opera corale, che coinvolge l’intera comunità di Ulassai, è un vero e proprio manifesto dell’arte relazionale. Legando simbolicamente gli abitanti del paese alla montagna, Maria Lai celebra la forza del legame comunitario e la capacità dell’arte di trasformare il territorio e sentimenti di rancore con amicizia e collaborazione.
Ulassai: un museo a cielo aperto
Negli anni successivi, Maria Lai trasforma il suo paese natale in un vero e proprio museo a cielo aperto, realizzando una serie di interventi artistici che coinvolgono l’architettura, il paesaggio e la vita quotidiana degli abitanti. La “Stazione dell’Arte”, inaugurata nel 2006, è il cuore pulsante di questo progetto ambizioso, un luogo dove l’arte contemporanea dialoga con le tradizioni locali e diventa un potente strumento di sviluppo culturale. L’intero paesaggio di Ulassai è caratterizzato dagli interventi artistici di Maria, disseminati in paese e nella strada che porta alla montagna.
Un’eredità indelebile
Maria Lai ci ha lasciato un’eredità inestimabile. La sua arte, profondamente radicata nel territorio eppure universale nei suoi temi, continua a ispirare artisti e studiosi di tutto il mondo. La sua capacità di trasformare il paesaggio, di coinvolgere le comunità e di creare un legame profondo tra arte e vita è un esempio unico nel panorama artistico contemporaneo.